giovedì 15 dicembre 2011

SINISTRA UNITA ESPRIME IL PROPRIO CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELLA PARTIGIANA IVA ANTINORI

La scomparsa di Iva Antinori colpisce e addolora tutti coloro i quali, come noi, hanno negli anni conosciuto e voluto bene alla partigiana mite e gentile che per oltre sessant’anni ha tenuto viva con la propria appassionata testimonianza politica e civile la memoria non solo della sorella Leda, caduta nella Lotta di Liberazione, ma quella di un’intera generazione di ragazze e ragazzi che contribuirono con la propria vita a liberare il nostro Paese dal nazifascismo. La sua umanità e tenacia arrivavano al cuore, soprattutto dei piu’ giovani, e questo ha reso incontestabilmente Iva Antinori una delle figure piu’ amate della Resistenza fanese. A Iva, donna che ha vissuto interpretando con passione e coerenza i valori della libertà, dell’uguaglianza, della giustizia sociale e della dignità umana rendiamo oggi, nel momento del cordoglio, il nostro sentito e affettuoso omaggio.

lunedì 12 dicembre 2011

INTERROGAZIONE RELATIVA ALLA RIDUZIONE DEI SERVIZI DI NIDO

Il sottoscritto Samuele Mascarin in qualità di consigliere comunale, sollecita il seguente chiarimento.

Premesso che
- il 2 dicembre 2011 è ricorso il 40° anniversario dell’approvazione della Legge 1044/1971 istitutiva degli asili nido nel nostro Paese, che ha rappresentato l’avvio di un percorso di riflessione ed elaborazione sull’infanzia e allo sviluppo di una cultura dei servizi educativi:
- un servizio educativo di alta qualità è un diritto di tutti i bambini e di tutte le bambine e che è unanimemente riconosciuto che servizi di qualità per l’infanzia sono il piu’ serio investimento per una società tanto sul piano sociale quanto su quello culturale;
- Fano ha visto negli anni svilupparsi e consolidarsi servizi educativi di grande qualità, grazie anche alla passione e all’impegno professionali delle educatrici ed degli educatori che ne hanno concretamente definito il profilo educativo e il livello qualitativo;

Considerato che
- nonostante il concorso bandito dal Comune di Fano nel dicembre 2008 per l’assunzione di nuove figure professionali ad oggi i servizi di nido e di scuola d’infanzia sono garantiti sostanzialmente dal senso di responsabilità delle educatrici, le quali si sono rese disponibili a orari flessibili e a straordinari impossibili da recuperare;
- le educatrici hanno espresso il proprio disagio e la propria preoccupazione sia in sede di assemblea sindacale (31 maggio e 4 luglio 2011) sia mediante una nota delle coordinatrici dei nidi e delle scuole d’infanzia all’Assessore ai Servizi Educativi (20 ottobre 2011) sia direttamente agli Assessori ai Servizi Educativi e al Personale in un successivo incontro con l’Amministrazione comunale (10 novembre 2011) senza tuttavia ricevere risposta in merito alle modalità di chiusura in caso di assenze del personale senza disponibilità di sostituzioni;
- in data 2 dicembre 2011 l’Assessore ai Servizi Educativi ha affermato, ripreso dalla stampa locale, che a che a partire da gennaio 2012 i servizi di nido verranno ridotti, portando l’orario di apertura pomeridiana dalle ore 16.00 alle ore 14.00, causando inevitabili disagi per le bambine e i bambini ma soprattutto per le famiglie dei lavoratori;

Chiede di sapere
- se e come le famiglie siano state già avvertite della riduzione d’orario dei servizi e se si è valutata la possibilità di garantirne almeno parzialmente il mantenimento per venire incontro alle esigenze di quelle famiglie che non sono nelle condizioni di modificare i propri impegni e orari lavorativi;
- quali siano gli intendimenti dell’Amministrazione comunale rispetto al mantenimento o meno dei servizi di nido così come articolati e strutturati fino ad oggi;
- se l’Amministrazione valuta possibile per il futuro procedere a nuove assunzioni di educatrici a tempo indeterminato al fine di evitare la riduzione dei servizi in oggetto e se, soprattutto, ritenga prioritario o meno salvaguardare non solo tali servizi educativi ma anche la qualità che negli anni ha caratterizzato gli stessi e fatto di Fano una delle realtà piu’ avanzate nel panorama regionale nel campo dei servizi all’infanzia.

Fano, 12 dicembre 2011

Samuele Mascarin Consigliere comunale di Sinistra Unita

sabato 10 dicembre 2011

FANO, 21 DICEMBRE 2011 ORE 18.30 SINISTRA UNITA PRESENTA MOZIONE PER L'ADESIONE DE COMUNE DI FANO ALL'ASS. ANTIMAFIA "AVVISO PUBBLICO"

Mercoledì 21 Dicembre a partire dalle ore 18.30 si svolgerà il Consiglio comunale. Verrà discussa e posta in votazione la mozione di Sinistra Unita che, se approvata, impegnerà il Comune di Fano ad aderire a "Avviso Pubblico - Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie" al fine di contrastare l'infiltrazione mafiosa nel nostro territorio.

sabato 5 novembre 2011

AUSPICI (SINISTRA UNITA): ANCORA CEMENTO

Rientra dalla finesta quanto uscito dalla porta. L'amministrazione Comunale ha pronte diverse varianti che a suo tempo erano state stralciate dalla Provincia in sede di approvazione del PRG.
Il piano regolatore della giunta Aguzzi è stato definito da noi e da tanti altri più un piano di Fabbricazione tanto era la mole di cemento previsto ma evidentemente non sufficiente per sedare gli appetiti di questa amministrazione e dei loro seguaci. Ed ecco pronte 7 varianti al loro PRG tutte riferite a comparti già stralciati. Evidentemente non erano finite le cambiali da onorare o le promesse fatte in funzione della prossima tornata elettorale. Fatto stà che si rivedono lottizzazione quali Via degli Olmi, Via Flaminia, Via Fanella, Foro Boario, Centinarola, Bellocchi e Cuccurano con una ulteriore previsione di 16.215 mq di residenziale, 41.810 mq di commerciale/direzionale, 39.907 mq di verde attrezzato oltre a parcheggi e standard urbanistici che consumano ulteriori 30.000 mq di terreno.
Adesso basterà? Sbagliato. Ecco pronta la variante di Via Vecchia già presentata e poi ritirata per conflitto di interessi. E ancora cosa dobbiamo aspettarci? Variante Mulino Albani già passata in Consiglio Comunale con ulteriori 3.500 mq di SUL di cui 2.500 mq di commerciale in profumo di un gruppo della grande distribuzione. A questo punto sarà finita; nemmeno per sogno. Si rivedono le B5, con la possibilità di ampliare case coloniche per ulteriori 120 mq a fabbricato. Erano 400 sembrano rimaste 130, quindi poche a dire di Falcioni, per altri potenziali 15.000 mq di abitativo. Finito? Ci sarebbero i 10.000 mq dello Zucchericio da convertire a commerciale dato che di negozi ce ne sono già pochi previsti.
Lo scenario è veramente preoccupante. Mentre da più parti, presto anche a Fano, si parla di PRG sostenibile i nostri amministratori continuano a cementificare in nome di una vecchia e superata concezione di sviluppo impergnata sul consumo di terreno e con la scusa della crisi. In crisi è questo sistema di sviluppo economico che alcuni ancora tentano di tener in vita, sistema che ha deteriorato indelebilmente l'ambiente causando quanto le tristi cronache italiane ci ricordano in questi giorni. Cosa deve ancora succedere perchè ci si fermi?

venerdì 4 novembre 2011

MASCARIN (SINISTRA UNITA): UNA VARIANTE TIRA L’ALTRA…

Pur essendo VicePresidente della Commissione Urbanistica e Ambiente ho appreso in prima battuta dai mezzi di informazione locale che la mia Commissione è stata convocata dal Presidente Giacomo Mattioli per mercoledì 8 anziché per venerdì 11 per l’analisi e la votazione del Piano delle B5, con l’intento di portare la delibera in Consiglio comunale per lunedì 14 novembre.
Il Presidente Mattioli non ha evidentemente avuto modo di consultarmi tuttavia ha trovato il tempo di scrivere e inviare alla stampa un comunicato col quale, oltre a magnificare ciò che ancora non è stato dato né analizzare né discutere, invita l’opposizione a “dimostrare senso di responsabilità” e richiama la politica a “prendere decisioni per il bene della comunità”. Tenuto conto che mercoledì 9 la Commissione si confronterà sul Piano delle B5 e martedì 8 sull’adozione di diverse varianti al PRG tra cui quella assai contestata di Via Vecchia (a suo tempo bocciata dalla Commissione Urbanistica) e che di queste delibere non è pervenuta ancora documentazione, il modo migliore di “dimostrare senso di responsabilità” sarebbe quello di procedere secondo i criteri della condivisione e della trasparenza, lasciando perdere i proclami ed evitando che le discussioni piu’ importanti e spinose risultino sempre costrette in pochi e frettolosi passaggi.